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'Varese'

‘Classe Garibaldi’.
Particolari le caratteristiche degli incrociatori corazzati italiani da guerra della ‘Classe Garibaldi’.
Veloci, erano in grado di contrapporsi efficacemente ai navigli francesi ed austriaci all’epoca dominanti nel Mediterraneo.
Dieci le unità varate.
Tre quelle utilizzate effettivamente dall’Italia.
Sette quelle vendute a Stati stranieri, Argentina in prima fila.
Varato nel 1899 a Livorno, il ‘Varese’ si illustrò in servizio nel conflitto Italo/Turco e in Adriatico durante la Prima Guerra Mondiale.
Era stato battezzato ‘Varese’ in memoria della battaglia varesina combattuta dalle truppe dell’Eroe dei due Mondi.
Breve, relativamente, la vita del ‘Varese’, posto in disarmo già nel 1923.
Rimarchevole davvero peraltro il risultato ottenuto dai componenti l’equipaggio del nostro incrociatore alle ‘Olimpiadi Intermedie’ del 1906 (correva quell’anno il decennale della prima edizione dei Giochi moderni e ad Atene si tennero appunto le ‘Olimpiadi Intermedie’, primo ed unico esperimento del genere) che vinsero la medaglia d’oro nella gara specificamente dedicata alle scialuppe militari a sei rematori.

Mauro della Porta Raffo

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Una risposta
  1. Nella seconda guerra mondiale avevamo una grande Marina Militare,dove il regnante onde non scalfirne bellezza doveva stare in cassaforte come fossero collane di diamanti…Un certo Guglielmo Marconi inventò un radar che cedette all’Inghilterra,che istallò sulla loro flotta,avvenne che a Capo Matapan,l’italica flotta stava soppiatta sperando che la flotta Inglese sfilasse tranquilla,così non era grazie al radar marconiano aggredi a gran forza la flotta tricolore facendone strage,non scordiamoci della interna “patriotica diatriba interminabile, esistita tra Aeronautica Militare Italiana e la Marina Militare Italiana.

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