favicon
Negri

‘dieci piccoli negri’ e la prima applicazione letteraria del ‘politically correct’

 

La grande Agatha Christie si è cimentata una sola volta con la ‘camera chiusa’ (si tratta di quel tipo di giallo nel quale il morto assassinato viene trovato appunto in una camera chiusa a chiave dall’interno), ma ha scritto un altro ottimo romanzo nel quale, per così dire, le veci della camera sono svolte da un’isola.

Qui vivono le loro ultime ore, prigionieri, senza alcuna possibilità di allontanarsi, dieci personaggi, indotti dalle circostanze ad uccidersi l’un l’altro (fino al suicidio dell’unica superstite) o eliminati da un inafferrabile assassino.

Si tratta, ovviamente, di ‘Dieci piccoli indiani’, libro perfetto, di cui nell’occasione non svelerò la soluzione (affidata dall’omicida ad un messaggio in bottiglia ritrovato poi in mare), edito in America nel 1940 dopo essere stato pubblicato l’anno precedente in Gran Bretagna.

Proprio l’edizione oltreoceano del capolavoro di ‘Dame’ Christie diede origine ad una prima applicazione alla letteratura del genere del cosiddetto ‘politically correct’.

Nel 1939, infatti, il titolo scelto dall’autrice era stato ‘Ten little niggers’ (dieci piccoli negri), dal nome di una filastrocca, assai nota in inghilterra, che ha molto a che vedere con la storia narrata.

(di più, l’isola teatro degli accadimenti si chiama Nigger Island.)

Essendo, peraltro, il termine ‘nigger’ dispregiativo in america, l’editore USA ribattezzò il libro ‘And then there were none’ (E poi non rimase nessuno).

La nuova intitolazione, però, non piacque, e così nella successiva edizione il giallo si chiamò definitivamente ‘Ten little indians’, e cioè ‘Dieci piccoli indiani’.

E meno male che negli anni Quaranta ancora non era diffusa l’espressione slang ‘burn an indian’ (farsi uno spinello), dove ‘indian’ è usato in luogo di ‘canna’, altrimenti chissà a quale altro gruppo etnico si sarebbe dovuto fare ricorso per un ulteriore titolo.

Per inciso, evidentemente non al corrente di quanto or ora ricordato, il dizionario dei film ‘Il Morandini’, interessandosi alla buona trasposizione cinematografica che del romanzo della Christie fece, nel 1945, negli Stati Uniti, il francese René Clair, si meraviglia del fatto che uno dei due titoli originali del film fosse ‘Ten little niggers’, quando si trattava semplicemente di un richiamo del regista al ‘vero’ titolo del celebre giallo.

Mauro della Porta Raffo

Share on Google+Share on FacebookTweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *