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Napoleone III in Giappone (!?)
Nelle pieghe della Storia.
1866, in Giappone volge al termine la pluricentenaria avventura dello Shogunato.
Colui che risulterà essere l’ultimo Shogun, Tokugawa Yoshinobu, è in difficoltà.
L’imperatore Meiji, di lì a non molto, prenderà il sopravvento riportando la Casa regnante ma non governante ad esercitare direttamente il potere.

Chiede nel contesto Yoshinobu aiuto alla Gran Bretagna e alla Francia.
A Parigi governa Napoleone III che invia in Giappone una piccola spedizione con l’incarico di istruire ed organizzare le truppe di terra del soccombente Shogun.
Diciassette i componenti tra i quali Jules Brunet, luogotenente e istruttore di artiglieria, già in precedenza operante in terra straniera avendo servito in Messico a sostegno di Massimiliano d’Asburgo.
Breve l’esperienza della missione gallica nella Terra del Sol Levante.
Arrivati nel gennaio del 1867, i consiglieri militari saranno richiamati nell’autunno del 1868 al definitivo tramonto dello Shogunato.
È questa in assoluto una delle prime missioni militari europee in Giappone.
Per inciso, Brunet deciderà di restare ed avrà voce in capitolo in uno dei più incredibili momenti della Storia giapponese: la creazione nell’isola di Hokkaido di una effimera Repubblica!
Che dire se non che, sia pure in modo non altrettanto tragico (in Messico, Massimiliano finì fucilato), anche questa avventura di Napoleone III non portò alla Francia risultato alcuno?
Mauro della Porta Raffo

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