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Caro lettore

sarei lieto se lasciassi il tuo commento sulla rivista.

Grazie

MdPR

27 Risposte
  1. L’allievo pur si sforzi a buttar giù tre righe,non può in assoluto valutare il Maestro

  2. Pubblicazione “di nicchia” per chi vuole tenersi informato. Il top per quanto riguarda la politica USA. Ottime ed esaustive le graditissime monografie sui personaggi “Old West”; fantastiche quelle su Ulysses Simpson Grant e Wyatt Earp.
    Complimenti vivissimi per direttore e collaboratori!

  3. Illustre Direttore,
    complimenti per la rivista, una palestra di libertà e di anticonformismo.
    E’ una pubblicazione perfettamente in linea con la filosofia del suo animatore:
    liberale, occidentale, volterriana, dissacrante. Pignola nella sua determinazioone
    a conoscere i fatti prima di mettersi a discutere. Buon lavoro e auguri.
    Giuseppe De Tomaso

  4. Caro Mauro, la tua Rivista on line mi sembra una delle cose più interessanti che circolino.
    In tempi in cui sembra che la statistica sia diventata un valore assoluto, mi piace assaporare il gusto di essere minoranza e mi sembra che qui ci sia in tutta la sua fragranza.
    Spesso i vincitori non sanno che cosa si sono persi!!
    Un saluto calorosissimo
    Fabio

  5. Caro Professor Raffo,
    possa gradire, tra i tanti, i miei di complimenti per la rivista e, aggiungo, per la sua intensa attività scrittoria.
    La leggerei con interesse ed entusiasmo anche se scrivesse dell’apparato digerente dei bruchi o della fotosintesi clorofilliana.
    Dissensi&Discordanze è la prova (digitale) che non tutti i cervelli e gli spiriti liberi sono ancora fuggiti all’estero.
    Spero non le venga mai la tentazione di scappare nei suoi amati Stati Uniti.

    Giuseppe Licata

  6. J’ai bien reçu le premier exemplaire de la revue “Dissensi e discordanze”, merci d’avoir songé à me l’envoyer.
    C’est vraiment une revue magnifique, tant par le contenu que par la beauté de la présentation, de la mise en page, des photographies…
    Je suis très fier d’avoir été publié dans une revue aussi remarquable, et apprécie beaucoup le fait que mon texte figure en français aussi bien qu’en italien.
    Et félicite tous ceux avec qui tu es en contact en cette affaire, à commencer par Mauro della Porta Raffo, pour ce superbe résultat, qui fait vraiment honneur à la communauté intellectuelle italienne.
    Bonne chance pour la suite!

    François Nicoullaud

  7. Caro Mauro,
    complimenti per la rivista e i contenuti.
    Dio santo, ce ne vorrebbero tante di riviste così aperte e libere.
    Antonio Zanoletti

  8. Caro Mauro,
    come sai ti seguo e ti scarico e sono spesso d’incordo con te.
    Te ne ammiro la costanza e la prospicenza che fanno di te un vero uomo del futuro.
    ‘Dissensi & Discordanze’ è bellissima.
    Ciao.
    Francesco

  9. Più che una rivista un’enciclopedia! Intensa e appassionante. Complimenti all’ideatore e Felice di ritrovarmi nel club del politicamente scorretto.
    Ludovica Carlesi Manusardi

  10. Ciao Mauro,
    il weekend scorso mi sono finalmente letto con calma D&D .
    E’ una rivista ‘ davvero bellissima.
    L’unica critica che posso fare è che semmai è “troppa”, regali in un solo numero materiale per un paio almeno.
    Non è da mass market, questo è sicuro, ma mi ricorda quando ero ragazzino e leggevo “il Borghese” quando era una cosa seria, e privo della bassa politica.
    Anche la grafica e le foto riscaldano il cuore e la vista, tra l’altro come sai ho casa sul Lago Maggiore, per cui …
    Gianbattista ‘Titta’ Rosa

  11. Carissimo, leggo di volta in volta le tue esternazioni ma sono uno scarsissimo frequentatore dell’on line.
    Uno di quelli cui la carta basta per cercare di capire.
    Quanto allo scrivere, mi viene una idea ogni tanto e ne scrivo un articolo con cui pago le bollette et similia.
    Mille crepi il lupo per il tuo esuberante lavoro!
    Gianpiero Mughini

  12. Caro Mauro,
    oggi pomeriggio mi ero proposto una “lettura veloce” della tua nuova impresa, la rivista “Dissensi e Discordanze”. Invece mi sono fatto prendere dalla lettura senza badare al tempo. Bravo! e bravi gli autorevoli collaboratori al primo numero (oltre che, bisogna dirlo, il grafico).
    Così mi rammarico ancor di più di non essere riuscito, nella mia pigra estate siciliana, a rispondere positivamente alla tua gradita richiesta di contribuire. Mi prenoto già per il secondo numero.
    E’ una rivista d’elite, sia per i contributori, che per i lettori (non a caso la pubblicità è di un noto arredatore di St Moritz), ma non difficile da leggere, anzi straordinariamente chiara.
    Lo sguardo è rivolto al mondo, ma per capire meglio l’Italia.
    Non c’è spazio per i luoghi comuni (basta leggere il tuo pezzo su Kennedy).
    Non c’è indulgenza per i vizi italiani.
    Non può essere solo un esercizio intellettuale, secondo me deve diventare un mezzo per chiamare a raccolta le migliori intelligenze liberali per cercare di salvare quel che ancora si può dell’Italia. Insieme al nostro giornalino on line Cartalibera e a qualche altro luogo di elaborazione di idee, chiamiamo a raccolta un manipolo di valorosi per un ultima sortita. Tanto non abbiamo nulla da perdere.
    Ancora complimenti.
    Edoardo Croci

  13. Gran bella rivista, caro Mauro.
    Sì, è vero, è impregnata di spirito montanelliano, come ha osservato qualcuno.
    Ma quello spirito – giornalistico, etico, culturale – sa di bucato.
    E Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno nell’Italia di oggi.
    Avanti, così, caro Mauro.
    Io saro’ sempre con te!
    Un abbraccio!
    Marcello

  14. La passione per la diversità.
    Ma non per un anticonformismo di maniera, ma per cercare di affrancarsi dalla palude del pensiero unico, del politicamente corretto, del dilagante mainstream (non può mancare una parola inglese).
    E’ questa una caratteristica dell’iniziativa, economicamente perversa e culturalmente sediziosa, che Mauro della Porta Raffo ha messo in piedi e che ha presentato a Milano nelle austere sale di Palazzo Cusani.
    E’ stato un incontro tra vecchi amici (purtroppo anche tra amici vecchi) da cui sono emerse molte particolarità.
    In primo luogo che Mauro non è solo il creatore, l’ideatore, il fondatore, l’editore, il direttore e l’unico redattore di “Dissensi&Discordanze”, ma è anche una persona dalle sterminate relazioni umane e sociali.
    In secondo luogo che c’è nella società attuale una enorme necessità di rimettersi a pensare, per non essere soffocati dall’onda dell’uniformità.
    E poi che ci può essere spazio, interesse e speriamo anche successo per iniziative che non rispettano gli schemi dell’ostentata razionalità moderna.
    “Dissensi&Dissonanze” è così una non-rivista.
    Su carta, riservata a pochi eletti, è così grande, ingombrante e solida che sarebbe rifiutata come bagaglio a mano in un volo low cost: e proprio per questo lascia spazio alle bellezza delle immagini, al respiro dell’inchiostro, alla ricercatezza dei caratteri.
    Ma c’è anche una versione tecnologicamente corretta su cd-rom e può naturalmente essere raggiunta anche percorrendo i sentieri del web.
    Ma la modernità sta tutta nello strumento perchè, e questa è un’altra particolarità, il contenuto è una via di mezzo tra una palestra e una sala da concerti.
    Come mi sono permesso di osservare nel mio intervento chi ha avuto l’onore di collaborare a questo primo numero non ha avuto recinti in cui rinchiudersi o paletti da rispettare: ha messo del proprio valore aggiunto con anarchica indifferenza verso il valore aggiunto degli altri.
    Ne è uscito un mosaico di opinioni in cui tuttavia si è raggiunto il paradosso di ottenere un’armonia di dissonanze.
    Non è stato un risultato preterintenzionale, ma l’effetto di una influenza intellettuale tanto discreta quanto efficace.
    Gianfranco Fabi

  15. Dissensi & Discordanze è una rivista troppo bella.
    La grafica, il formato (parlo del cartaceo) sono stupendi, fuori scala, e sul web bucano lo schermo.
    Il parterre dei collaboratori (lo scrivente escluso) è strepitoso.
    Prevedo il pieno insuccesso dell’iniziativa, per eccesso di intelligenza, di audacia, di fiducia nei lettori e negli internauti.
    Cesare Cavalleri

  16. Caro Mauro,
    non ti abbiamo ancora ringraziato della bellissima serata a Milano, con l’opportunità di ascoltare tanti grandi personaggi tutti insieme!
    Siamo stati felici di essere testimoni del varo della tua rivista multimediale e ricorderemo questo incontro davvero speciale!
    Complimenti per l’iniziativa e la creazione di un semestrale che, quanto a qualità di scrittura, varietà di argomenti trattati e veste grafica, è senz’altro eccellente nel suo campo.
    Ci piacerebbe però vederlo e leggerlo più spesso….. non si potrebbe trasformarlo in trimestrale?
    Grazie ancora ed un abbraccio
    Antonio e Anna Bandirali

  17. Caro MdPR,
    da tempo seguo quanto generosamente va disseminando su vari organi di stampa.
    Mi ha fatto perciò molto piacere, per la cortesia dell’amico Maurizio Serra, aver conosciuto una rivista come D&D.
    Chi non ha già sognato nelle sue fantasticherie di fare qualcosa di simile? Ma chi, se non MdPR, sarebbe riuscito ad ottenere la qualità, la ricchezza e la varietà degli articoli?
    Grazie dunque per avermi fatto incontrare in D&D quasi tutti i pochi amici e le poche persone che apprezzo.
    Non mancherò di fare avere quanto prima qualche mio contributo.
    Cordialmente
    Alberto Indelicato

  18. Bene.
    Posso dire che – pur avendo collaborato con un pezzo contro la tirannia delle emozioni – il numero mi ha causato…un’emozione per l’eleganza, l’acume, l’ironia della maggior parte dei contributi.
    Da John Wayne a Mao Tse Tung (bellissimo il testo di Fernando), da Mazzinghi a Cavour, la gamma dei riferimenti è tale da destare nei lettori curiosità, interesse, sorpresa, talvolta perplessità, ma è legittima e civile anche quella.
    Insomma, una bella rivista ma soprattutto un bel club nascente di donne e uomini liberi.
    Un abbraccio ,
    Maurizio Serra

  19. Caro Mauro,
    Sontuosa è la veste grafica on line di Dissensi & Discordanze, esteticamente pari ai suoi eclettici contenuti. Bello e spumeggiante mezzo di comunicazione, nelle cui pagine circola il vibrante disordine di cavalli matti senza un domatore, ma coordinate da uno come te che i cavalli li conosce fin troppo bene.
    A briglie sciolte dunque, più voci, più voci, con la disponibilità e le aperture dell’autentico spirito liberale che pervade tutta la tua iniziativa.
    Fernando Mezzetti

  20. Perfetto ! Si legge il tutto con estremo piacere grazie agli autori, competenti, chiari e sintetici. Dovrò esercitare “il dito” sul “mouse” per posizionare i caratteri di stampa in modo più adatto alle mie diottrie, ed in questo modo la lettura si rende piacevole. Benissimo! “Dissensi e discordanze” mi piace, anzi, toscanamente “mi garba”….. ovvìa.

  21. Carissimo Gran Pignolo,
    mi scuso intanto per il ritardo nella risposta.
    Sono lusingato del gentile invito, spero comunque che la presentazione sia stata per te il successo che meriti.
    Ho sfogliato on-line la rivista: la grafica, che è la prima cosa che colpisce, è bellissima.
    Gli articoli sono generalmente interessanti, del resto le firme sono di primissima categoria.
    Tuttavia.
    C’è troppo “Giornale” di Montanelli: quell’epoca è finita. Un pensiero conservatore che voglia sostenere la battaglia culturale contemporanea contro la sinistra (ridotta a relativismo e nichilismo) deve darsi anche voci e argomenti nuovi. Il bacino di contribuzione dovrebbe pertanto essere a mio avviso allargato: per rimanere in ambito milanese ti faccio l’esempio di Luigi Amicone, direttore di Tempi, e Annalena Valenti, sua moglie. Un tocco romano te lo può dare Costanza Miriano (guarda il suo blog). Non aver paura di sporcarti le mani con preti: cerca su youtube Padre Maurizio Botta o Don Fabio Rosini.
    Purtroppo il laicismo di destra, quel cinismo di Montanelli (che lo ha infine lasciato in balia delle lusinghe dei suoi nemici storici), le semplice nostalgia del passato non scaldano i cuori delle persone, che alla fine si buttano sul matrimonio gay o sull’eutanasia convinti che siano battaglie di civiltà.
    Mira in alto.
    Spero di non averti annoiato.
    Rocco Ubertacci

  22. Quanti articoli, belli e ben scritti, sul numero inaugurale di “Dissensi & Discordanze”, ideato, curato e in buona parte anche riempito dall’instancabile Mauro della Porta Raffo.
    Finalmente qualcosa da leggere, un po’ diverso dalle solite zuppe.
    Però, come avrebbe detto il saggio Groucho Marx, io non scriverei mai su un giornale che mi includesse tra i suoi autori.
    Massimo Bertarelli

  23. La rivista è un monumento al “politicamente scorretto”.
    Penso che molti ci vorranno scrivere quello che non riescono a scrivere da altre parti.
    Per questo avrà successo.
    Livio Caputo

  24. Mio carissimo amico Mauro,
    continuo a leggere il tuo invito e provo solo rammarico nel dirti che non sono più in grado di partecipare a nulla, poiché la mia salute non me lo consente.
    Quando ero una ragazzina amavo tanto andare ad ascoltare i comizi in piazza, quelli, naturalmente, della mia parte politica.
    Si andava di proposito per sostenere con applausi vari i nostri ‘idoli’.
    Benedetta gioventù!
    Però era bello appartenere a un ideale.
    Sono molto contenta che cerchi di portare avanti un discorso serio di quella politica pulita che noi genitori e nonni vorremmo inculcare ai nostri giovani.
    La politica di oggi non è sana e i giovani si nutrono di menzogne di ogni tipo.
    A volte mi sento sfiduciata quando sento i miei stessi figli che la pensano completamente all’opposto.
    Non so come far loro accettare che tutto ciò di cui si nutrono non è verità.
    La tua rivista sarà gradita e leggerò ogni notizia, cosi come faccio con i vari scritti che invii.
    Mi piacciono molto.
    Ammiro la tua naturalezza nell’esporre i fatti anche del passato.
    Scusami se ti ho rubato un po’ di tempo, ma non capita tutti i giorni di poter parlare personalmente con te.
    Grazie per l’invito.
    Ti auguro un bellissimo incontro di domani con i tuoi collaboratori.
    Un saluto speciale a un uomo speciale come te!
    Rita

  25. Caro Mauro,
    il tuo gradito invito per la presentazione della rivista ‘Dissensi e discordanze’ mi è arrivato a breve distanza dal giorno fissato e anche se i miei impegni oggi sono scarsi e non frequenti mi trovo purtroppo nella impossibilità di partecipare.
    Sarei venuto volentieri: ho ascoltato con attenzione la tua presentazione e mi trovo talmente in sintonia con quanto affermi che non mi resta che complimentarmi ed augurarti ogni successo.
    Devo dire che le tue affermazioni mi hanno posto alcune serie riflessioni.
    E’ giusto chiamarsi fuori dalle nostre responsabilità solo perché siamo sempre stati all’opposizione?
    E’ stato sufficiente?
    Quando San Francesco ha voluto dissentire lo ha fatto con molta più energia.
    Anche senza scomodare i Santi, forse la mia assenza da impegni politici o opinionistici (giornalismo?) è stata rinunciataria.
    Nelle mie numerose esperienze imprenditoriali sono venuto a conoscenza di realtà economiche che avrei potuto meglio approfondire e forse sfruttare per poi tentare di modificarle, ed invece per comodità o pigrizia mi sono tenuto ad un quieto vivere.
    E nel frattempo la situazione è degenerata.
    Ho sempre frequentato persone mediamente oneste e per bene: e dove allora allignavano i banditi che ci hanno portato all’attuale dissesto?
    E’ giusto porsi queste domande, ma alla mia età ha ancora un senso?
    Spinto da cosa?
    Desiderio di successo e fama?
    O non è più onesto attenersi al dovere del buon esempio?
    Comunque i miei interrogativi possono trovare risposte nella tua rivista, che quindi seguirò con interesse.
    Per ora: BRAVO!
    Buona fortuna!
    Con affetto,
    Tito

  26. Caro Mauro,
    qualche commento a caldo sulla tua nuova rivista: bella, elegante, in una splendida veste grafica.
    Belle firme ‘fuori dal coro’.
    Struggenti le foto del ‘nostro lago’.
    Per il futuro mi permetterei di suggerire numeri monografici in modo da dare sistematicità alla produzione.
    Il primo era per forza vetrina multiforme.
    Grazie per avere pensato a me.
    Alla prossima!

  27. Dopo averla guardata e avendo iniziato a leggere le molte pagine che m’interessano, devo dirmi molto felice di tre cose almeno:
    – l’eleganza formale – caratteri, citazioni, illustrazioni – oggi rarissima
    – il sinergetico convergere della compagnia che hai raccolto, che HA caratteri di affinità inutilmente dispersi nelle vite professionali di ciascuno
    – l’alterità non spaesata ma determinata che esce fuori da toni e contenuti di chi è minoritario – per come la pensa su individuo, Italia, Usa, Occidente, letteratura, cinema, filosofia…- ma non ripiegato e sconfitto.
    Mi è piaciuto molto.
    Probabilmente, a stonare nel gruppo sono io.

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