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Franklin Delano Roosevelt: 'padre' della Costituzione haitiana del 1918

1915.
Haiti.
Scoppia una sanguinosa rivolta e il Presidente USA Woodrow Wilson invia i Marines ad occupare il Paese caraibico.
Il fatto non deve meravigliare ove si consideri la politica wilsoniana di ingerenza, a dir poco, a nei confronti degli Stati Latino-Americani.
(Per inciso, la presenza in armi degli americani avrà termine solo nel 1934).
Fra gli intendimenti degli invasori, imporre agli haitiani una nuova Costituzione evidentemente a loro gradita.
Giunta a formulazione nel 1918, la Carta risulterà opera in particolare dell’allora Sottosegretario alla Marina USA Franklin Delano Roosevelt.
Non che l’accaduto sia da considerare di particolare significato.
Sarebbe tale opera rooseveltiana del tutto dimenticata se nel corso della campagna per la Casa Bianca del 1920 il candidato alla Vice Presidenza democratico non ne avesse parlato a proprio vanto provocando una accesa polemica.
Era quel componente Il ticket (perdente) dell’asinello proprio il futuro Capo dello Stato FDR.
Queste le parole pronunciate dal desso in un comizio elettorale a proposito del fatto che gli Stati Uniti potevano a quel momento controllare un notevole numero di voti latino-americani all’assemblea della Società delle Nazioni:
“Fino alla settimana scorsa avevo in tasca due di questi voti.
Uno era quello di Haiti.
Lo so perché ho scritto io stesso la Costituzione haitiana e posso dire che è proprio una bella costituzioncina!”
Dura la replica del candidato repubblicano alla Presidenza Warren Harding (vittorioso nel successivo novembre) che affermò che “gli esercizi costituzionali” di FDR erano costati parecchie vite haitiane e americane.

Mauro della Porta Raffo

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